Chi Siamo

 

NOMINA COMMISSARIO LIQUIDATORE

 

Con D.P.G.R. n. 24 del 29.06.2019, è stato confermato Commissario Liquidatore della Comunità Montana Cigno Valle Biferno l'Avv. Giovancarmine Mancini, già precedentemente nominato con D.P.G.R. nn. 73 e 132 del 2018.  

 ___

La gestione dell’ente, in attesa della riforma delle Comunità montane, è affidata al

 Commissario Liquidatore: Avv. Giovancarmine Mancini

__

La Comunità Montana Cigno-Valle Biferno è oggi costituita da 10 Comuni, di seguito indicati con la popolazione residente.

 

  Comune Popolazione
  Bonefro 1770
  Casacalenda 2329
  Colletorto 2310
  Guardialfiera 1193
  Lupara 601
  Montorio nei Frentani 520
  Morrone nel Sannio 699
  Provvidenti 145
  Ripabottoni 637
  S. Giuliano di Puglia 1147

 

L’andamento demografico conferma la tendenza negativa determinatasi ormai da alcuni decenni, in termini di residenti e di età media della popolazione, diretta conseguenza del fenomeno dell’emigrazione prima e della propensione degli abitanti a spostarsi verso i centri più importanti della regione che si è consolidata negli ultimi tempi.

 

Il territorio si estende appunto dalla zona posta a ridosso del Torrente Cigno, su entrambe le sponde, fino al corso del fiume Biferno, nella sua parte centrale, comprendendo i comuni di entrambe le rive in quel tratto di fiume, sino ad arrivare a lambire il corso del fiume Fortore e le rive del lago di Occhitto, toccando i confini della Puglia con la nuova conformazione territoriale dovuta ai Comuni di S. Giuliano di Puglia e Colletorto.

 

L’ambiente è prevalentemente montano e di alta collina, con aree ampiamente boscate, ed un paesaggio collinare di notevole bellezza, numerosi corsi d’acqua, tra i quali il fiume Biferno ed i torrenti Cigno, Tona e Saccione, la presenza del Lago di Guardialfiera. La qualità dell’ambiente è pressoché integra, di notevole suggestione, esente da rilevanti fattori di rischio, fatto salvo il rischio idrogeologico, connaturato alle caratteristiche dell’area ed alla pluriennale incuria dell’uomo.

 

Le caratteristiche dei centri abitati sono sostanzialmente analoghe, presentando nuclei urbani di risalente insediamento, sovente ben conservati e non privi di testimonianze della cultura e della civiltà dei tempi passati e della loro atmosfera. Anche per questo patrimonio, ricco di “pezzi” pregevoli, l’incuria e l’abbandono non hanno ancora determinato danni irreparabili, così che tuttora esistono, ed andrebbero valorizzati, beni archeologici (a Morrone e Guardialfiera, i ruderi di Gerione, etc.), architettonici e storici (le chiese romaniche e gotiche, e quelle settecentesche nei vari comuni, i conventi di Bonefro e Casacalenda etc.), artistici e culturali (le opere di Paolo Gamba a Ripabottoni, il museo etnografico di Bonefro, la mostra ornitologica di Montorio, etc.).

 

Le strutture ed infrastrutture del territorio si risolvono, sinteticamente, nella rete stradale e ferroviaria, nella presenza di aree per insediamenti produttivi, nei servizi pubblici di livello comunale, in alcuni istituti scolastici secondari presenti in Casacalenda, l’insufficienza di strutture e servizi, ulteriormente minacciati da indiscriminate politiche di “razionalizzazione” costituiscono una minaccia per la sopravvivenza di molti centri, rispetto alla quale anche la Comunità Montana deve essere messa nelle condizioni di organizzare strategie comuni di sviluppo.

 

La cultura e le tradizioni popolari, legate ad un modello di civiltà in gran parte scomparso, ma non sostituito da nessun altro, costituiscono anch’esse un patrimonio fondamentale per la conservazione della nostra identità, da diffondere anche all’esterno del territorio ed ai tanti interessati a conoscerlo o a riconoscerlo, come le migliaia di cittadini residenti all’estero per motivi di lavoro.

 

Le attività economiche, caratterizzate dall’agricoltura come attività ancora prevalente, ed influenzate dalle condizioni generali sfavorevoli, risentono pesantemente dell’attuale congiuntura, né possono giovarsi, allo stato, dell’utilizzazione delle reali risorse esistenti, ancora interamente da progettare.

-